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IPOLATTASI - FORMA SECONDARIA

La forma acquisita, secondaria, è causata da patologie che determinano alterazioni della mucosa digiunale, con conseguente danno enzimatico. Sono causa di ipolattasia numerose condizioni patologiche quali gastroenteriti, morbo di Crohn, celiachia, radiazioni, deficit immunologici. Tra le infezioni intestinali, un ruolo particolare è rivestito dal Rotavirus, principale causa di enterite acuta del lattante e del bambino in età prescolare. Trattamenti farmacologici (kanamicina, neomicina, polimicina, tetraciclina, colchina e vari chemioterapici) causano alterazioni dei villi intestinali sino ad atrofia, con conseguente declino delle lattasi.

Anche alcune condizioni post-chirurgiche, come la sindrome dell’ansa stagnante e la conseguente sovracrescita batterica determinano un’alterazione dei villi intestinali. Resezioni ileali, invece, determinano compensazione dell’attività enzimatica a livello dell’orletto a spazzola, per cui solo interventi estesi determinano un quadro sintomatologico.



La condizione di ipolattasia secondaria cessa quando si risolve la situazione patologica a livello del piccolo intestino, anche se l’attività tende a rimanere soppressa per tempi più lunghi rispetto all’ipolattasia primaria.