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Diagnosi per l'intolleranza al lattosio

Per diagnosicare l'intolleranza al lattosio bisogna effettuare dei test. I primi test sul malassorbimento consistevano nel somministrare un carico di lattosio di 50g e misurare la risposta della glicemia sierica dopo 30 minuti dall’assunzione; nel caso di assorbimento del lattosio la glicemia aumenta di 20mg/100ml di Un altro metodo per diagnosticare l'intolleranza è quello di valutare l'attività della lattasi attraverso una biopsia digiunale; Il test è comunque considerato troppo invasivo per una malattia non grave e inoltre il test può essere inficiato dalla distribuzione non regolare della lattasi nella mucosa dell'intestino.

Oggi il metodo più utilizzato è il BREATH TEST dell'idrogeno dopo somministrazione per via orale di lattosio. Questo test è poco costoso, non invasivo e facilmente realizzabile. Il test consiste nel somministrare per via orale il lattosio e si prelevano dei campioni di aria espirata. Il lattosio non assorbito ragiunge il colon ed è metabolizzato dalla flora batterica con produzione di idrogeno che viene in parte espulso dal respiro. Se la quantità di idrogeno misurata per ogni 30 minuti per circa 3-4 ore supera una determinata soglia il test è positivo. Possono verificarsi dei falsi negativi dovuti alla mancata produzione di idrogeno da parte della flora batterica colica, o dopo recenti assunzioni di antibiotici. Falsi positivi sono meno frequenti e legati alla presenza di una sovracrescita batterica dell'intestino. Tali falsi vengono prevenuti con una adeguata preparazione preparazione pre-test dell'intestino (escludere terapie antibiotiche recenti o preparazioni drastiche recenti di pulizia intestinale, dieta adeguata il giorno precedente)



Altri test effettuati raramente sono: il pH fecale (scarsamente attendibile); la determinazione del potere riducente fecale (il risultato può essere alterato da variazioni della motilità intestinale); cromatografia su carta dello zucchero presente nelle feci. Sui bambini piccoli e sui lattanti si preferisce eseguire la determinazione del pH e del potere riducente fecale, in quanto i test che comportano un carico orale di lattosio potrebbero provocare loro una diarrea osmotica anche pericolosa.

Ad oggi il breath test è considerato l'unico test attendibile.